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SUMMER IS PINK

12 maggio 2017 , In: Interiors, Lifestyle , With: No Comments
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Già nel 2016 i fenicotteri sono entrati a far parte delle nostre case come accessori da interno.

Un tempo considerati kitsch e di poco gusto, furono riproposti da designer di diversi brand che li trovarono perfettamente in linea con le tendenze jungle ed esotiche della scorsa estate.

Ma il fenomeno “Fenicottero –  Mania” non si ferma, e quest’anno non soltanto continua ad essere riproposto in nuovi accessori che vanno dalla casa al tempo libero, ma arriva, prepotentemente, anche nell’abbigliamento!

I volatili rosa saranno ovunque e …. se non siete ancora stati conquistati, presto non potrete farne a meno!

Ormai si trova ogni cosa a forma di fenicottero: luci, decori, carte da parati, oggettistica per la casa e per il mare. I fenicotteri sono perfetti per gli interni e gli esterni.

 

Ma da dove arrivano questi oggetti?!

Fu Don (Donald) Featherstone, che nel 1957 inventò, mentre lavorava per la Union Products, il Pink Flamingo di plastica che divenne un’icona della cultura pop che gli rese il premio Nobel per l’Arte nel 1996.


La Union Products, ditta specializzata in manifatture di plastica, aveva provato con cani, anatre, rane e altri animali da giardino, ma nessuno ebbe il successo dell’allegro fenicottero rosa. Intorno al fenicottero di plastica di Don Featherstone si è sviluppata una florida industria di oggettistica di ogni genere e il fenicottero rosa divenne, presto, il più popolare arredo da giardino negli Usa. Sembrerebbe che il suo successo sia legato al fatto che nell’America della ricostruzione post – bellica, tutti avevano bisogno di allegria e i fenicotteri rosa vennero messi nei giardini quali elementi di leggerezza e ottimismo.
Il tempo passa e nel 1972, con l’uscita del film di John Waters dal titolo Pink Flamingos, i fenicotteri di plastica divennero l’esempio stereotipato del prato kitsch della middle class.

Negli anni ottanta e novanta, quasi per gioco, i deliziosi fenicotteri rosa passarono   dall’ essere ornamenti da giardino definiti di cattivo gusto a simbolo di ribellione e orgoglio per la nuova classe di ricchi, grazie anche al contributo dell’artista Andy Warhol che li “tirò fuori dal cilindro” e li fece diventare parte della Pop Art, proprio come fece per le lattine di zuppa di Campbell. Nel 1987 il governatore del Massachusetts ha proclamato l’uccello di plastica “un contributo essenziale all’arte popolare americana”. 

Negli anni novanta il fenicottero rosa divenne un popolare regalo per l’ inaugurazione di una casa, una sorta di porta-fortuna, che dalle case passò presto alle strade, invadendo moltissimi locali con grandi insegne al neon stile Las Vegas.

Oggi un esercito di fenicotteri rosa ha invaso i nostri armadi e il nostro guardaroba, riconfermandosi un cult della stagione! Per l’estate gli accessori più gettonati sono borse,

scarpe

e costumi da bagno.


Lo stesso vale anche per la casa, nella quale molti designer hanno pensato di dare spazio ai fenicotteri su tazze, cuscini, tende e tessuti casalinghi.

Scommetterei che molti di noi li abbiano già acquistati, o li acquisteranno.

Se così fosse, mi piacerebbe ricevere una vostra fotografia insieme al vostro flamingo!

 

Vi ricordo la mia email: creativaseriale@gmail.com

 

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Alessandra Lino

Architect blogger curious & ironic girl lover of photography

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